Da un’idea apparentemente semplice — trasformare pneumatici fuori uso in nuovi pneumatici — è nata una delle innovazioni più significative nel settore degli elastomeri, ossia i polimeri naturali o sintetici (gomme) caratterizzati da un’elevata elasticità. EcoTyre ha avviato il progetto ‘Da Gomma a Gomma’ nel 2016, investendo in ricerca e sviluppo e costruendo una rete di partner accademici e industriali di alto profilo, nazionali e internazionali.
La sfida tecnica era duplice. Da un lato, la devulcanizzazione: i PFU contengono gomma vulcanizzata, cioè trattata con zolfo per renderla resistente e elastica. Per reimpiegarla come materia prima in nuovi pneumatici, è necessario devulcanizzare ovvero ‘aprire’ i reticoli di zolfo senza degradare le catene polimeriche — un processo delicato che richiede tecnologie specifiche e un controllo rigoroso dei parametri. Dall’altro, la vulcanizzazione: la mescola con gomma devulcanizzata deve essere formulata per garantire prestazioni paragonabili alla gomma vergine in termini fisici e meccanici.
Dopo anni di ricerca, sperimentazione e test su strada (1,5 milioni di km percorsi con pneumatici prototipo), nel 2024 la soluzione è stata avviata verso l’industrializzazione: la mescola verde è entrata sul mercato e i primi camion EcoTyre circolano oggi con pneumatici contenenti nel battistrada fino al 30% di gomma riciclata. Nel 2025 l’adozione si è estesa progressivamente, con decine di nuove categorie di prodotti che è possibile produrre con la gomma verde derivante dal riciclo.